La celebrazione della Natività di Maria a Loreto su Avvenire


Diella, presidente dell’Unitalsi, ha acceso a Loreto la Lampada per l’Italia

“L’affidamento dell’accensione della Lampada per l’Italia, attraverso di me, all’Unitalsi tutta è stato un segno dell’affetto storico che l’associazione ha per Loreto. E’ stata l’occasione per rinnovare il nostro impegno nel cammino di vicinanza, nella vita, alle persone che sono in difficoltà”. Così Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi, ha commentato l’appena compiuto il gesto simbolico che dal 1998 si rinnova l’8 settembre all’interno della Basilica della Santa Casa di Loreto e che ogni mattina si ripete all’interno della mura nazaretane: “E’ come esserci riconfermati tutti, in Italia”, ha aggiunto, “nel nostro essere fiamma di vicinanza, di accoglienza e di calore per chi soffre”.

Il gesto è stato compiuto durante il pontificale presieduto dall’arcivescovo e delegato pontificio di Loreto, mons. Fabio Dal Cin, e concelebrato da mons. Luigi Bressan, assistente nazionale dell’Unitalsi, da mons. Carlo Liberati, vescovo emerito del santuario di Pompei, e da mons. Domenico Marinozzi, emerito di Soddo-Hosanna.Commentando le letture della festa della Natività di Maria, Dal Cin ha sottolineato anzitutto come la venuta del Figlio di Dio in terra sia stata “lungamente preparata dal Padre nel corso dei secoli”. Una lunga storia fatta di “persone imperfette, di tanti ‘sì’ ma anche di tanti ‘no’, di tanta grazia ma anche di tante miserie umane e di tanti peccati.” L’invito per tutti è a fare come la Madonna, che “mette nelle mani di Dio tutta se stessa e con lei consegna anche tutta la storia che l’ha preceduta”. Accogliere tutta la storia d’imperfezione che accompagna ciascuno, ma per guardare e amare l’oggi, e chi ha il futuro davanti a sé. Rivolgendosi agli adulti e agli educatori, Dal Cin ha sollecitato ciascuno a interrogarsi sul modo in cui accompagna i giovani del nostro tempo, invitando tutti a pregare e lavorare in vista del Sinodo dei Giovani indetto da papa Francesco per l’anno prossimo e affidando infine “a Maria di Nazaret i ragazzi e i giovani d’Italia perché li prenda per mano e li guidi alla gioia di un Eccomi, pieno, e generoso”.  

Presente alla celebrazione in Basilica, oltre a una folta rappresentanza di avieri e ufficiali, anche Comandante dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, Generale di Brigata Aerea Enrico Degni, in rappresentanza del Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, a sottolineare il forte vincolo che lega l’arma italiana alla Madonna di Loreto, patrona degli aviatori. Dopo la recita dell’Angelus sul sagrato della Basilica, il sindaco della città ha consegnato il premio "Città di Loreto" al il 61° Stormo, di stanza a Lecce, quale Reparto dell’Aeronautica distintosi “per la sua costante opera di tutela della vita umana a favore della popolazione”. (Vito Punzi)